10/12/2017

Università gratuita per chi ha meno

Ho sempre pensato fin da quando da giovane militavo nei movimenti giovanili della sinistra che se c’era una parola in cui si sostanziava la parola “Sinistra” fosse il diritto allo studio.

Quando leggi dal rapporto Svimez che abbiamo perso 200mila laureati in dieci anni nel Mezzogiorno  ti sembra di leggere un bollettino di guerra, che lascia sul campo il futuro del nostro Paese.

Una sfida da raccogliere  e soprattutto da non perdere perché rischia di lasciare il Sud definitivamente al palo.

Il Pd ha concretizzato il suo impegno in tal senso modulando un percorso di sostegno per le giovani matricole e non solo, imboccando un cammino che, attraverso la progressiva eliminazione degli ostacoli  alle diseguaglianze, contribuisca ad incrementare il numero degli iscritti alle università: iscrizione gratuita per chi ha un reddito Isee inferiore ai 13 mila euro e maxi  taglio dei costi anche per chi ha un Isee più elevato ma entro il tetto dei 30.000

Dunque spazio al diritto allo studio e sempre meno tasse  e contributi per gli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca che non usufruiscono di una borsa di studio.

 Misure a cui si abbinano gli ormai avviati provvedimenti della Regione Campania relativi al trasporto pubblico e alla sua gratuità per gli studenti. È  un investimento doveroso e necessario perché impiegare risorse sulla formazione significa investire sul futuro del Paese. Il grande tema presente e futuro é e sarà proprio quello di arginare la crescente emorragia di giovani in fuga dall’Italia ma, in particolar modo, dal Mezzogiorno.

 In questa strategia si inserisce anche la interessante iniziativa voluta dal direttore del Mattino Alessandro Barbano che ha infatti  organizzato per oggi lunedì  11 dicembre una giornata di proposte sul tema a cui aderiranno tra gli altri il premier Paolo Gentiloni e il ministro del Mezzogiorno Claudio de Vincenti.

 

Blog
One Comment
  1. Il diritto alla studio è fondamentale per far crescere il Paese!
    Forza Max, l’Italia deve migliorare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *